QUESTION TIME: “NECESSARIO RIPRISTINARE IL PRONTO SOCCORSO A CITTÀ DELLA PIEVE” – ROMETTI (SER)INTERROGA, ASSESSORE BARBERINI RISPONDE: “PRIMO SOCCORSO CON AMBULANZE E POTENZIATI I SERVIZI
10 Febbraio 2018Perugia, 6 febbraio 2018 – Durante la parte della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria riservata alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, il consigliere Silvano Rometti (Ser) ha illustrato il proprio atto ispettivo con cui chiede alla Giunta regionale “se la struttura di Primo soccorso, istituita presso la Casa della Salute di Città della Pieve, costituisce un’adeguata risposta sanitaria al reale fabbisogno degli abitanti di questo territorio o se non sia piuttosto necessario procedere al ripristino del servizio di Pronto Soccorso”.
Nell’atto ispettivo, Rometti evidenzia che “la chiusura dell’ospedale ‘Beato Giacomo Villa’ di Città della Pieve ha comportato anche la chiusura del Pronto Soccorso e l’istituzione di un punto di Prima assistenza. Dopo alcuni incontri e colloqui, le direzioni sanitarie regionali e aziendali avevano previsto la riorganizzazione della struttura di Prima assistenza e poi di Primo soccorso, quindi annunciato l’avvio della sua trasformazione in Punto di Primo soccorso, avvenuta il primo novembre. Dal 20 novembre, inoltre, è stata attivata la seconda ambulanza non medicalizzata h12, che andrà ad affiancare quella medicalizzata h24”.
L’assessore Luca Barberini ha risposto che “la scelta deriva dal riordino delle reti ospedaliere che ha interessato tutte le regioni in applicazione di decreto ministeriale in base a cui, ove non c’era un adeguato bacino di utenza, si doveva procedere a una riconversione. Non C’è la possibilità di rimettere un Pronto soccorso a Città della Pieve. Ma gli interventi che abbiamo messo in atto garantiscono la presenza del servizio sanitario e la tempestività dei soccorsi anche in quel territorio, nonostante la notevole distanza dai punti ospedalieri più vicini. Il punto di Primo soccorso con medico e infermiere h24 e la postazione mobile con medico e infermiere sono stati istituiti proprio per ridare sicurezza agli utenti della zona. Ove necessaria una seconda ambulanza, c’è un autista reperibile e la dotazione infermieristica. Su Città della Pieve sono stati fatti interventi significativi: la Rsa da 20 posti è già attiva da mesi, nel presidio saranno potenziate le prestazioni ambulatoriali su 5 o 6 giorni. All’interno della struttura saranno ampliati i servizi del Dai e ci sarà una riabilitazione intensiva da 20 posti. Quindi è stata potenziata la radiologia e sarà installata una risonanza. Installeremo anche postazioni di elisoccorso attrezzate anche per il volo notturno. Queste postazioni saranno immesse negli ospedali di Norcia e Città della Pieve, per dare maggiore sicurezza d’intervento a quei territori”.
Nella replica conclusiva, Rometti ha detto: “prendo atto della risposta dell’assessore osservando che nel tempo intercorso dalla data dell’interrogazione sono stati fatti interventi di potenziamento significativi per l’assistenza sanitaria nel territorio”.
fonte: acs umbria



