RADIO DI EMERGENZA.

RADIO DI EMERGENZA.

6 Agosto 2017 0 Di Orvieto Notizie

Il progetto del CONNA di creare un Albo delle Radio di Emergenza (A.R.E.) è più forte che mai perché è di grande respiro internazionale: come si può impedire in un qualsiasi luogo della terra di impiantare un mezzo di comunicazione di massa che è il più economico e autonomo al fine di stabilire un contatto continuo con i cittadini per ragioni di sicurezza e di socialità?  Si può, si può; basta trovare un paese simile al nostro dove i ladri di beni strumentali, di verità e di diritti  siano rispettati e riveriti; dove leggi, regolamenti, possano essere calpestati impunemente insieme alla Costituzione. Ma perché cercare un altro un altro paese con queste caratteristiche se nell’originale già ci viviamo? Il 7 febbraio scorso si è riunito presso la sede dello Sviluppo economico di viale America 201 il Gruppo Nazionale WRC-19 in preparazione della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni articolato in più settori e sottogruppi specifici. In quella occasione il CONNA ha presentato la  richiesta di due frequenze dove poter attestare “a pettine” un gran numero di piccole radio locali in grado di essere ricevute quanto più possibile all’interno del perimetro del centro abitato in cui operano. Quella che segue è la trascrizione esatta di quanto ha detto il rappresentante del Conna davanti al massimo staff delle comunicazioni italiane.

Confesso che a tutt’oggi mi è difficile capire in questa assemblea quale sia il sottogruppo del Gruppo nazionale cui l’associazione che rappresento possa far riferimento. La nostra associazione nasce nel 1976 a Radio Città Futura di Roma forte della sentenza n.202 della Corte Costituzionale che ammetteva l’esistenza di radio e televisioni locali con diffusione a corto raggio. Siamo tutti a conoscenza degli abusi che hanno portato anche in carcere alcuni soggetti e che la sentenza 202 è stata calpestata fino a distruggerne i suoi principi ispiratori improntati alla socialità e al diritto di comunicare.  Che la nostra associazione non profit rappresentasse bene l’emittenza locale era provato dal gran numero di associati che avevamo e dalla nostra lungimiranza, quando scrivevamo nella nostra piattaforma rivendicativa, pubblicata sul numero di novembre del 1986 del nostro giornale periodico Nuove Antenne:
Uno spazio particolare deve essere previsto per le piccole e piccolissime emittenti di quartiere che facendo uso di potenze limitate, possono essere esentate dall’obbligo di diffondere da località distanti dai centri abitati.
Nel tempo abbiamo continuato a ripetere senza risultati apprezzabili che il problema dell’emittenza locale poteva essere facilmente risolto mediante la concessione di appena 2 punti di trasmissione per poter procedere ad “incastro”, alla sistemazione di un grande numero di piccole emittenti, e anche recentemente abbiamo tentato un progetto di rilancio che abbiamo denominato “Almeno una radio per ciascun comune”, ovvero radio, gestite da associazioni, comuni, provincie, privati cittadini fino a costituire un fitto tappeto nazionale che oltre ad offrire un punto di dialogo e di incontro, sia di valido ausilio a Protezione Civile e Vigili del fuoco in caso di calamità naturali o dolose. Nonostante le difficoltà di ricezione in onda media a causa dell’intenso Qrm in banda, recentemente abbiamo rivolto domanda per avere una frequenza sincrona utilizzabile in tutta Italia, ma la richiesta non è stata accolta.  Considerato che il digitale radiofonico attualmente non è proponibile nel nostro Paese per il totale disinteresse del mercato, all’origine del mancato acquisto di ricevitori, torniamo a domandarci se potrà essere il gruppo nazionale costituito dalla dottoressa Spina, e dagli ingegneri Agello e Vellucci a chiedere in sede europea, in base anche alle nuove tecnologie di carattere telefonico, come soddisfare la richiesta costituzionale di mezzi di comunicazione a “Corto raggio”: una nostra esigenza che è poi quella di tutte le nazioni. europee.

Invitiamo i responsabili delle emittenti a consultare periodicamente la nostra pagina “Ultimissime” su www.conna.it

fonte: www.conna.it

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