Come noto, con riferimento alle domande per il 2016 presentate sul Sicem (la piattaforma online per l’inoltro telematico delle richieste), il Ministero dello Sviluppo Economico ha inizialmente vagliato quanto riguardante le emittenti comunitarie (305 radio e 211 tv) ed è poi passata all’analisi delle commerciali (303 radio e 190 tv), per le quali nello scorso mese di ottobre ha pubblicato le graduatorie definitive. Sul podio troviamo Telenorba 7, in Puglia, con la significativa cifra di 2,9 milioni di euro, seguita dalla sarda Videolina (2 milioni) e da Telelombardia, con 1,7 milioni.
Guardando all’ammontare complessivo delle risorse stanziate per il 2016, quelle destinate alle televisioni commerciali ammontano a 78,7 milioni di euro; mentre le radio locali commerciali si spartiranno 10,9 milioni.
Ma non è così semplice come sembra: per quanto i contributi 2016 siano stati sbloccati, mentre le radio commerciali dovrebbero ricevere la totalità di quanto a loro spettante entro la fine dell’anno, le televisioni locali commerciali ne riceveranno inizialmente soltanto il 50%.
La motivazione di questa erogazione in più tornate? I ricorsi al TAR.
Svariate emittenti, infatti, insoddisfatte della posizione assegnatagli dagli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno presentato ricorso contro la graduatoria. Tuttavia, a fronte della difficile situazione che il comparto radiotelevisivo sta vivendo, il MiSE ha deciso di non aspettare che il TAR si pronunciasse (anche perché avrebbe voluto dire attendere almeno fino alla prossima primavera), iniziando ad erogare almeno una parte dei fondi, liquidando il pagamento presumibilmente entro la fine dell’anno. Per il restante 50% si dovrà poi attendere la conclusione dell’iter dei vari ricorsi amministrativi.
Nel frattempo, la divisione V della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica di Radiodiffusione e Posta.li sta procedendo con l’analisi delle domande relative al 2017.
fonte: www.newslinet.it



