Dalla bozza del decreto legge “Rilancio” si evidenzia la riduzione dell’originaria provvista contributiva di 80 milioni a soli 20 milioni di euro. Peraltro sotto forma di anticipazione sui contributi futuri.
Fondo 20 mln insufficente e inadeguato
“La bozza del cosiddetto “Decreto Rilancio” preannunciato dal Governo prevede lo stanziamento di un Fondo emergenza emittenti locali pari a 20 milioni di Euro che risulta del tutto insufficiente ed inadeguato per un settore in crisi che dall’inizio della pandemia con coraggio e senso di responsabilità non ha mai interrotto la diffusione di una informazione puntuale ed affidabile continuando a svolgere il proprio ruolo di servizio di pubblico interesse sul territorio”, spiega una nota congiunta dei sindacati Aeranti-Corallo e Confindustria Radio Tv.
Sminuito ruolo strategico comparto radio e tv locale
“Tale ruolo è stato confermato dal notevole incremento degli ascolti registrato dal comparto durante il lockdown. E’, pertanto, assolutamente necessario riconsiderare uno stanziamento adeguato per la continuità del comparto radiotelevisivo locale che, oltre a garantire l’irrinunciabile pluralismo dell’informazione ed una informazione puntuale e verificata, dopo il periodo emergenziale risulterà quanto mai strategico anche per rimettere in moto le economie dei territori basate sulle Pmi che producono il 58% del fatturato dell’industria italiana”, conclude la nota.
fonte: www.newslinet.it



