RADIO E TV. MANOVRA IN VIGORE: SGRAVI FISCALI PER LA PUBBLICITA’ SU STAMPA ED EMITTENTI LOCALI.

RADIO E TV. MANOVRA IN VIGORE: SGRAVI FISCALI PER LA PUBBLICITA’ SU STAMPA ED EMITTENTI LOCALI.

26 Giugno 2017 0 Di Orvieto Notizie

È entrata in vigore la “manovrina” di cui al decreto legge 50/2017 che prevede incentivi ad investire in pubblicità sotto forma di sgravi fiscali: aziende e singoli professionisti che nel corso di quest’anno incrementano almeno dell’1% la propria spesa in pubblicità a mezzo stampa, radio o televisione (locale) potranno beneficiare nel 2018 di un credito d’imposta del 75% della spesa effettuata. Nel caso in cui i soggetti investitori siano microimprese, PMI o startup, l’art 57 bis del decreto prevede un credito di imposta del 90% dell’investimento pubblicitario. È bene fare attenzione: l’agevolazione, che sarà fruita in compensazione (cioè scalando il credito da debiti d’imposta) è prevista soltanto per la parte incrementale dell’investimento, cioè sull’aumento di spesa pubblicitaria rispetto all’anno precedente e sullo stesso medium; è inoltre previsto un tetto massimo di spesa che sarà stabilito annualmente con decreto del Presidente del consiglio dei Ministri. Sempre al Presidente del Consiglio è deputata l’attuazione della manovra approvata dal Parlamento. Il d.l. 50/2017 sarà attuato solo quando interverrà il decreto (appunto attuativo), nel termine previsto di 120 giorni dalla conversione in legge, sede in cui dovranno essere sciolti alcuni punti dubbi:  se è chiaro che gli investimenti pubblicitari effettuati su siti web che non siano testate giornalistiche non godranno di alcun incentivo, la legge nulla dice riguardo le testate giornalistiche online, dimenticando di riportare al mezzo stampa la stessa equiparazione tra analogico e digitale effettuata per radio e televisioni. Il Dpcm servirà anche a stabilire quanto andrà ad ogni investitore, attraverso la fissazione dei criteri di riparto: a monte, quello della destinazione degli incentivi al settore stampa (quotidiani e periodici) o all’emittenza locale di radio e tv; più a valle quello della ripartizione tra inserzionisti, che può essere proporzionale, cioè in base alla disponibilità di risorse e al numero di richieste, oppure a prenotazione, secondo l’ordine temporale di richiesta.

fonte: www.newslinet.it

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