REGIONE UMBRIA: “AZZERATA LA PRODUZIONE LEGISLATIVA IN UMBRIA, CAOS GENERALE. MA L’ATTIVITÀ PREFERITA E’ CENSURARE NOI” – PER LIBERATI (M5S) “REGIONALISMO IN CRISI

REGIONE UMBRIA: “AZZERATA LA PRODUZIONE LEGISLATIVA IN UMBRIA, CAOS GENERALE. MA L’ATTIVITÀ PREFERITA E’ CENSURARE NOI” – PER LIBERATI (M5S) “REGIONALISMO IN CRISI

20 Giugno 2016 0 Di Orvieto Notizie

(Acs) Perugia, 20 giugno 2016 – “Prosegue senza sosta l’attacco di Catiuscia Marini contro il Movimento 5 Stelle all’Assemblea legislativa dell’Umbria. Non intendo enfatizzare il nostro lavoro. Anzi, voglio qui riconoscere l’altrui competenza: quella di demolire i diritti dell’opposizione attraverso miserabili artifizi e raggiri politici”. Così il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati, che aggiunge: “Per l’ennesima volta, il nostro Gruppo si vedrà decurtare le interrogazioni al question time: puntuale come la morte, come già accaduto la volta precedente e quella prima ancora, venerdì scorso, a fine mattinata, siamo stati avvertiti che gli uffici della Giunta ‘non ce la facevano’ a rispondere in tempo a un nostro atto ufficiale. Presentato però il lunedì precedente, nei termini previsti”.  Liberati spiega che “l’unica concessione è stata quella di poter cambiare ‘eventualmente’ interrogazione, ma entro pochi minuti, “perché gli uffici della Giunta chiudono. E questo sarebbe un contegno serio e democratico? Tant’è – sottolinea -: il regimetto umbro funziona così”.
Il capogruppo pentastellato rileva poi che “oltre a quanto già rappresentato, alcuni nostri atti riguardanti la grande distribuzione, banche, politica e affari, temi di fortissimo impatto per le tasche dei cittadini, erano già stati censurati direttamente dall’Ufficio di presidenza,  senza darci possibilità di discuterne in Aula. E mentre apprendiamo di poveri ex consiglieri ‘costretti’ a riscuotere mensilmente
il vitalizio, anziché ottenere una sostanziosa buonuscita una tantum, e di altri in carica che richiedono indietro denari, cosicché l’Assemblea dovrebbe erogarli due volte, la produzione legislativa, la più bassa di sempre, crolla, un caos generale: i numeri sono spietati. Infatti – spiega -, entro il primo anno post-elettorale questa è la situazione: nel 2016 soltanto 10 leggi approvate, ma ben 7 sono quelle obbligate, relative al bilancio. Ciò equivale a dire che, nell’ultimo anno, sono state licenziate soltanto tre leggi, senza entrare poi nel merito delle stesse. E il raffronto con analoghi periodi passati dimostra il crollo di ‘produttività”: nel 2011, 17 leggi , di cui 6 legate al bilancio; nel 2006 21 e 6 di bilancio;
nel 2001 assommavano a 33, e sempre 6 di bilancio; nel 1996 le leggi approvate furono 29 (6 di bilancio)”.
Liberati chiede quindi cosa si intenda fare e se si pensi di poter proseguire in questo modo: “Credete che limitare con meschine manovre le prerogative degli eletti M5S sia l’emergenza dell’anno? Ritenete forse un bene procedere con un’Aula tanto debole, letteralmente saccheggiata com’è di funzioni e
valori da parte di una presidente della Giunta che continua nella gestione dell’immobilismo. Tutti gli indicatori la smentiscono – conclude -, certificando lo stato penoso dell’economia, della sanità, dell’ambiente, in una scarsa attrattività generale, con infrastrutture decrepite, quasi da buttare, mentre le multinazionali sui territori si comportano come arpie”. 

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