RIORGANIZZAZIONE DEL COMUNE DI ORVIETO
11 Febbraio 2016Prima le esigenze dei cittadini: non è solo la posizione dell’Amministrazione, ma anche quella dei dipendenti del Comune di Orvieto. Ed è per questo che non ci piace questa riorganizzazione, perchè non migliora i servizi per la cittadinanza. Anzi. Da tempo OOSS, RSU e tutto il personale, con un atteggiamento di aperta collaborazione, chiedevano una riorganizzazione dell’ente, consapevoli del fatto che esistono delle criticità nell’attuale organizzazione amministrativa e del lavoro. Di fatto però questo nuovo modello non produrrà i risultati sperati. Chi meglio di un dipendente di un ente locale, a diretto contatto con la gente come il Comune, può capire le reali esigenze della cittadinanza? Molti di noi si trovano tutti i giorni ad ascoltare le richieste dei nostri concittadini, spesso le loro problematiche, e più spesso ancora siamo chiamati a dare loro una risposta, in tempi certi e brevi. E non dimentichiamo che siamo noi stessi cittadini e lavoratori con una dignità. Perché se è pur vero che ci sono i casi che fanno scandalo e clamore, non è possibile fare di tutta l’erba un fascio. Attorno a questa riorganizzazione è stata creata una grossa aspettativa a livello mediatico, sia all’interno che all’esterno dell’ente, a cui non è stato dato alcun seguito, anzi i servizi e gli uffici che offrono quotidianamente servizi ai cittadini come anagrafe e tributi vengono depotenziati, e questo vorrà dire più attese e file agli sportelli, più lungaggini ecc.. Questa riorganizzazione non migliora i servizi manutentivi, la viabilità, le strade, la gestione dei cimiteri così come la vigilanza e la sicurezza sul territorio. (Di fatto non cambia nulla in questi settori). In questi ultimi anni sono stati giustamente reinternalizzati alcuni servizi e i dipendenti hanno sempre dato la loro disponibilità ai cambiamenti, gestendo anche le emergenze e adattandosi alle diverse situazioni, ottenendo peraltro ottimi risultati, come nel caso dei parcheggi. Da anni come organizzazioni sindacali chiediamo la formazione del persone, l’adeguamento delle competenze, l’aggiornamento delle dotazioni informatiche hardware e software. Ben vengano tutte queste innovazioni, ma con il reale coinvolgimento dei dipendenti. Questa riorganizzazione non parte dal basso, dal lavoro quotidiano di ognuno di noi, ma è calata dall’alto, crea ulteriori posizioni apicali, più comandanti e meno soldati. Invece dell’aumento delle PO, in controtendenza ad altre realtà umbre e nazionali, avremmo preferito che si ricorresse ad altre figure di responsabilità, che di fatto già esistono, più snelle e meno onerose economicamente. Sindaco e giunta fin dall’inizio del loro mandato avevano sbandierato che la riorganizzazione sarebbe stata frutto di una condivisione e di una partecipazione con i sindacati e i dipendenti e di fatto le OO.SS. e le RSU avevano espresso la propria disponibilità ad un confronto proficuo e costruttivo. L’Amministrazione ha preferito invece andare avanti da sola, facendo passare per un traguardo “storico” quella che di fatto è una “scatola vuota” che non rivoluziona nulla ma lascia irrisolti i reali problemi dell’ente.
RSU Comune di Orvieto



