RSU PMAL  INCONTRO CON IL COMANDANTE LOGISTICO DELL’ESERCITO  IL TEMPO DELLE PROMESSE E’ FINITO: E’ L’ORA DEI FATTI

RSU PMAL INCONTRO CON IL COMANDANTE LOGISTICO DELL’ESERCITO IL TEMPO DELLE PROMESSE E’ FINITO: E’ L’ORA DEI FATTI

30 Gennaio 2020 0 Di Orvieto Notizie

Terni – SI è svolta in data odierna la visita al PMAL di Terni del Comandante Logistico dell’Esercito, Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, al quale la RSU del PMAL e le organizzazioni sindacali hanno rappresentato, in un clima collaborativo e franco, la gravissima situazione di stallo che affligge il Polo di Terni, che, dopo lustri di inutili attese e vane promesse, nel giro di meno di due anni sprofonderà in un forse irreparabile collasso produttivo e occupazionale.

Già oggi il PMAL è costretto a rinunciare a importanti commesse di lavoro (Arma dei Carabinieri) a seguito della gravissima carenza di personale valutabile fin da ora in oltre cento persone.

Infatti, senza adeguate e immediate misure volte ad assicurare in tempi brevissimi un corposo e straordinario piano di assunzioni (almeno 200 persone per il triennio 2020-2022), comprendente anche la possibilità di ricorrere a contratti a tempo determinato o in somministrazione in pochi mesi verranno vanificate le potenzialità tecnico-industriali di un ente che ha caratterizzato da quasi 150 anni lo sviluppo demografico sociale ed economico dell’intero territorio ternano.

Non solo, l’inesorabile perdita di know how del Polo, cui è attribuita la manutenzione a livello nazionale delle armi leggere, individuali e di squadra dell’esercito, produrrà pericolosi effetti e gravi ricadute, in termini strategici ed economici, sul sistema difesa del Paese e sulla sicurezza delle migliaia di militari che operano nelle varie missioni militari, di polizia e peacekeeping, in Italia e all’estero.

La RSU del PMAL e FP CGIL, CISL FP e UIL PA territoriali denunciano, a fronte di una ormai formale affermazione di eccellenza, la mancanza di soluzioni e proposte concrete per il rilancio del Polo di Terni e paventano l’esistenza, invece, di programmi di esternalizzazione e frammentazione dell’attività istituzionale riconosciuta dal D.M. di struttura.

Servono subito risposte concrete su:

  • Sblocco del turnover e avvio dei bandi di concorso per il personale civile in deroga alla legge 244/12;

  • Riapertura delle ex scuole allievi operai e assunzioni a tempo determinato al fine di superare il gap generazionale e consentire la trasmissione delle conoscenze;

  • Ricerca e consolidamento delle commesse di lavoro a favore dell’Esercito e delle altre FF.AA. e Corpi armati dello Stato;

  • Investimenti nella manutenzione e ammodernamento degli impianti e attrezzature;

  • Riqualificazione del personale militare in F.V. verso profili tecnici da impiegare nei reparti produttivi.

In mancanza di tutto ciò le Scriventi saranno costrette ad interrompere le relazioni sindacali e mettere in atto tutte le azioni di mobilitazione del personale che riterranno necessarie a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori e a garanzia della capacità produttiva della realtà industriale pubblica più importante del territorio.

fonte: FP CGIL TERNI CISL FP TERNI UIL PA TERNI RSU PMAL              

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