SANITÀ, CGIL TERNI: NO AL CENTRALISMO REGIONALE E ALLA SANITÀ OSPEDALO-CENTRICA. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE
16 Luglio 2020Terni – La
L’idea
La pandemia ha infatti evidenziato la necessità di rafforzare una sanità pubblica diffusa sul territorio, che, per quanto riguarda l’Umbria, deve basarsi a nostro avviso su due aziende ospedaliere di alta specializzazione, con una capillare diffusione di servizi integrati, presidi sanitari e case della salute sul territorio.
Il vero nodo, infatti, non è l’assetto istituzionale delle aziende, ma la reale integrazione tra queste e la sanità nel territorio, che deve garantire la salute dei cittadini e la presa in carico delle persone.
In questa direzione vanno ribadite per il territorio ternano la centralità dell’Azienda Ospedaliera di Terni, l’urgenza dell’avvio dei lavori per la costruzione dell’ospedale di NARNI-AMELIA e la riqualificazione dell’Ospedale di Orvieto, respingendo tutti i tentativi della politica che, in modo strisciante, mirano a depotenziare i territori e di conseguenza a privatizzare i servizi.
La
É
Ciò genera forti disuguaglianze sociali, in quanto chi vive sotto la soglia di povertà, soprattutto in questo periodo, di fronte alle difficoltà economiche, semplicemente non si cura.
Come
fonte: CGIL TERNI



