SANITÀ: “UN ALTRO VENETO, SCELTO DA ROMA, ARRIVA IN UMBRIA” – PER BORI (CAPOGRUPPO PD) “COMPROMESSO IL PRINCIPIO DI INDIPENDENZA DELLA PRESIDENTE TESEI”
31 Dicembre 2019Perugia, 31 dicembre 2019 – “Per la seconda volta nel giro di poco tempo è stata imposta una figura esterna alla realtà umbra, compromettendo pesantemente il principio d’indipendenza della Presidente Tesei e della sua Giunta, che, di fatto, hanno solo ratificato una decisione presa a Roma”. Lo dichiara Tommaso Bori, capogruppo del Partito democratico all’Assemblea legislativa dell’Umbria, “apprendendo dai giornali che, a poche settimane dalla discussa nomina ad assessore esterno alla Sanità del signor Coletto, geometra veneto, è stato designato un nuovo direttore alla Sanità, sempre esterno, sempre e casualmente dal Veneto. Chi per settimane ha girato la nostra regione al grido di ‘prima gli umbri’ e ‘l’Umbria agli umbri’ oggi mostra il suo vero volto”.
“In linea con le nostre idee e i nostri valori – aggiunge Bori – ci batteremo per una sanità pubblica ed efficiente, che si prenda cura di tutti allo stesso modo, non in base al conto in banca o allo status sociale. Il vero tema in Umbria è la discontinuità nei metodi, non solo nei nomi o nelle sigle: quello messo in atto dalla Lega è un mero cambio di poltrone. Servono dunque metodi nuovi e trasparenti nelle nomine, che garantiscano ricambio e competenze: per questo abbiamo presentato due proposte di legge per la scelta dei dirigenti e dei direttori, affinché conti solo ciò che si conosce, non chi si conosce”.
fonte: acs umbria



