SUL CALO DEGLI ARRIVI DEI BUS TURISTICI LA PEZZA E’ PEGGIO DEL BUCO.

SUL CALO DEGLI ARRIVI DEI BUS TURISTICI LA PEZZA E’ PEGGIO DEL BUCO.

13 Luglio 2017 0 Di Orvieto Notizie

Le motivazioni con le quali l’Assessore al turismo cerca di giustificare il forte calo degli arrivi dei bus turistici nel primo semestre 2017 stanno a dimostrare la supponenza con la quale viene gestito un ruolo istituzionale così importante, nonché la totale incapacità nel confrontarsi su dati oggettivi, peraltro prodotti dagli uffici comunali di cui lo stesso Vincenti ha le deleghe politiche. Ed allora, al fine di dimostrare come la pezza sia peggio del buco e che sia ormai giunto il momento di smetterla di raccontare frottole, rendiamo pubblici i numeri di questo primo semestre 2017, rapportandoli con quelli del primo semestre 2016: a piazza d’Armi (Caserma Piave) c’è stato una diminuzione degli arrivi pari a 520 bus, mentre a piazza della Pace (parcheggione dietro la stazione ferroviaria) si sono avuti 440 bus in meno. Nel complesso generale, il calo complessivo degli arrivi, rispetto al primo semestre 2016, è di circa 1.000 unità, dato che rappresenta circa 50.000 turisti in meno in città. Sono questi i numeri che l’ Assessore fa finta di non vedere e che cerca di nascondere con polemiche strumentali che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica politica tra le parti. Nel leggere il documento a firma dell’Assessore, riscontriamo come lo stesso cerchi di giustificare questo calo puntando il dito “su un significativo fenomeno evasivo” e sul fatto che “l’evasione è molto sostenuta nel pagamento della sosta”. Addossare questo fortissimo calo alla evasione significa trovare sempre un capro espiatorio per giustificare propri errori o proprie incapacità; ricordiamo anche che l’Assessore amministra da più di tre anni e che solo adesso si accorge che potrebbe esserci il fenomeno dell’evasione. In più rammentiamo che lo stesso Assessore ha le deleghe alla Polizia Municipale, unico soggetto comunale deputato a scovare gli eventuali evasori. Invece di rispondere con la solita supponenza alle nostre considerazioni politiche in merito al calo degli arrivi di turisti in città (tra l’altro quei turisti che hanno anche maggiore capacità di spesa), sarebbe bene che agisse per invertire questa tendenza negativa, come sarebbe necessario che ascoltasse le ragioni degli operatori turistici orvietani che denunciano da tempo una inadeguatezza nella promozione e nella gestione di questo importantissimo settore. Da ultimo sarebbe anche auspicabile che l’Assessore dicesse quali progetti sono stati mesi in campo dai consulenti esterni ai quali la Giunta Germani ha affidato il compito di redigere proposte organiche per lo sviluppo del turismo. Riteniamo che il silenzio tombale che circonda il lavoro di questi consulenti rappresenta il fallimento delle politiche messe in campo in questi anni dal Sindaco e dai suoi Assessori. Infatti, dinanzi a cali di presenze turistiche così importanti, i consulenti esterni nominati dalla Giunta Germani e pagati con i soldi dei contribuenti orvietani dimostrano di non riuscire ad imprimere nessuno slancio e di non riuscire a produrre alcun beneficio per il comparto del turismo. Forse l’Assessore, invece di raccontare frottole e di arrampicarsi sugli specchi, dovrebbe concentrarsi maggiormente su come lavorano e su cosa producono questi consulenti esterni, così come dovrebbe adoperarsi per invertire la rotta ed impegnarsi seriamente per costruire progetti tesi ad aumentare le presenze turistiche in città, visto che dai dati prodotti dai suoi stesi uffici nel primo semestre 2017 sono arrivati 1.000 bus turistici in meno, determinando un calo di presenze pari a circa 50.000 unità.
fonte: Gruppo Consiliare IDENTITA’ e TERRIORIO

 

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