TARTUFICOLTURA, GIUNTA REGIONALE UMBRIA APPROVA SCHEMA CONVENZIONE CON DIPARTIMENTO CHIMICA UNIVERSITÀ’ PERUGIA PER CERTIFICAZIONE PIANTINE TARTUFIGENE.
6 Maggio 2018“In questi ultimi anni – dice l’assessore – è aumentato l’interesse verso la tartuficoltura, sia da parte di coloro che hanno individuato una fonte di reddito nella produzione e commercializzazione di piante tartufigene sia da parte degli agricoltori per valorizzare terreni a scarsa produttività. Per il buon esito della coltivazione, occorrono terreni idonei ma soprattutto che querce, carpini, noccioli, pioppi e le altre piante con cui il tartufo può vivere in simbiosi mutualistica siano ben micorizzate”.
“Quali soggetti certificatori del grado di micorizzazione e della specie di tartufo della piantina – spiega l’assessore Cecchini – nel regolamento regionale che attua la normativa in materia di raccolta, coltivazione, conservazione e commercio dei tartufi sono indicati, oltre all’azienda vivaistica regionale Umbraflor, gli istituti universitari ed altri organismi pubblici specializzati. Con la stipula di questa nuova convenzione saliranno a cinque i soggetti certificatori autorizzati dalla Giunta regionale. Il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’ateneo di Perugia accresce infatti un elenco in cui figurano il Dipartimento di Biologia applicata dell’Università di Perugia, il Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia”.
“Vi è compresa inoltre – prosegue l’assessore Cecchini – l’Unità organizzativa di supporto di Perugia dell’Istituto di Bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle Ricerche. Sono istituzioni scientifiche che da anni compiono studi e sperimentazioni – sottolinea – e di cui l’Umbria, come avviene in altre regioni, si avvale a garanzia della qualità delle piantine destinate alla tartuficoltura, in assenza di un riconosciuto protocollo nazionale e di una normativa che regoli l’attività vivaistica legata alla loro produzione”.
“La stipula di una ulteriore convenzione con l’Università di Perugia – conclude l’assessore -, diversificando la presenza dei soggetti certificatori, ma che seguono un’unica procedura codificata per la valutazione e certificazione delle piante micorizzate, corrisponde all’interesse delle aziende produttrici e di chi acquista le piantine tartufigene”.
fonte: agenzia umbria regione



