TEATRI…AMO SUMMER 2017.

TEATRI…AMO SUMMER 2017.

25 Luglio 2017 0 Di Orvieto Notizie

La COMPAGNIA “LE MACEOLE” – MONTECASTRILLI nasce nel 2015. Nel suo repertorio si annoverano soltanto commedie scritte da Piero Carsili, che è il regista. La compagnia si compone di 12 attori spesso accompagnati da un fisarmonicista.

ER VINO DE ARVIANO NUN CACCIA SETE
La commedia è scritta da Piero Carsili, effettuando una accurata ricerca storica sul dialetto, le tradizioni, il folklore dei nostri antenati di fine ottocento. Il tutto poi è stato sviluppato attraverso una commedia che prende lo
spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto. La commedia “Er vino de Arviano nun caccia sete”insieme ad un’altra dal titolo “In nomine focatii” si trovano all’interno del libro da lui scritto e presentato in data 9/04/2017. Il libro è titolato “Lute de storia” (Scrintile di storia) e scaturisce da una approfondita ricerca storica condotta su fatti e personaggi del nostro territorio con riferimento alla fine del 1800 (periodo risorgimentale).
La commedia Er vino de Arviano nun caccia sete narra la storia dei contadini montecastrillesi che alla fine del 1800 ed inizi del ‘900 si recavano in Maremma a mietere il grano. A tutti gli effetti erano degli stagionali che trascorrevano un periodo di circa 15/20 giorni nel viterbese, a partire dai primi del mese di giugno di ogni
anno. Naturalmente la partenza avveniva in gruppi più o meno numerosi e quando cominciava ad essere i primi di maggio le persone intenzionate a partire iniziavano ad accordarsi. La partenza avveniva all’alba del giorno prestabilito e ciascun mietitore portava il suo fardello che era rappresentato da poche cose: una canottiera di lana di ricambio, un paio di mutandoni di ricambio, un asciugamano, un pettine, un rasoio, qualche fetta di pane con pochissimo companatico, la falce, la coda, il corno, un cappello, un paio di fazzoletti di stoffa, un bottiglione vuoto e l’immancabile barilotto di 5 litri di vino di casa. Non esistevano né trolley né
borse e pertanto le poche cose racimolate venivano riposte all’interno di un fazzolettone che veniva poi annodato e infilato su di un bastone.
Man mano che progrediva lungo la strada per Amelia il gruppo si completava e così tra battute, sfottò e canti aveva inizio questa breve ma intensa avventura.
Angelo, Pietro, Sestilio,  Peppe, Giovannino e tutti gli altri con un’età generalmente compresa tra i 25 ed i 50 anni si mettevano in marcia, direzione Amelia per poi transitare per Alviano per poi attraversare il Tevere e tuffarsi nel cuore della Maremma.
I mietitori transumanti in generale erano persone che durante tutto l’anno non si muovevano mai dal proprio podere se non per qualche mezza giornata allorquando si recavano alle varie fiere della zona. Pertanto quei 15/20 giorni di lavoro stagionale diventavano anche un’occasione per evadere dai problemi quotidiani e così ogni mietitore tirava fuori quel volto nascosto o represso per un intero anno  della propria personalità. Naturalmente non vado oltre con la trama per non togliere l’effetto sorpresa!
All’interno della commedia ci sono tre canzoni di cui una storica (Maremma amara) molto conosciuta. Poi ce ne sono due che ho scritto io la prima è “Culline mie lontane”, la seconda porta il titolo della commedia “Er vino de Arvino nun caccia sete”.

LA COMPAGNIA DELLE VIGNE, associazione culturale nata nel 2009 nell’ex cantina sociale del borgo di Sugano, mette in scena opere dove emerge un profondo legame con il territorio di appartenenza, utilizzando il dialetto come strumento di espressione culturale per rappresentare la realtà e rielaborando in chiave tragicomica le vicissitudini, le preoccupazioni e le aspirazioni della gente comune.
“Prima io”, portato in scena dalla Compagnia delle Vigne di Sugano.
PRIMA IO L’azione della commedia, scritta e diretta da Guglielmo Portarena, si svolge nella campagna di una qualsiasi località italiana nella seconda metà dell’Ottocento, anche se i riferimenti alla campagna orvietana sono chiari. Un nobile signorotto, che pensa di essere “padrone” non solo della terra ma anche di tutto quello che vi è sopra, s’ invaghisce di una giovane contadinella alla vigilia delle nozze, e con assoluta noncuranza mette in atto lo “Ius primae noctis”. La situazione si complica, ma tra un religioso compiacente ed una pseudo fattucchiera ricca di saggezza si giungerà ad un lieto fine.

L’ALLEGRA BRIGATA nasce a Ficulle alla fine degli anni ’80, già da allora calca i palchi dell’Umbria e della Toscana. A fine anni ’90 e inizi 2000 la compagnia si prende una pausa. Ma ritorna sul palco nel 2012, con un mix della vecchia guardia e nuovi inserimenti. Dal 2012 la compagnia porta in scena almeno una commedia all’anno…tra cui 3 di produzione propria!
IO, FRANCA E DISGUIDI D’AMORE è una delle commedie sfornate dalla fantasia di Domenico Cafasso. La storia, come direbbe Concezione, non ve la possiamo raccontare…ma sappiate che noi ci siamo divertiti tanto e spero che anche voi vi divertirete con noi!

La neonata COMPAGNIA TEATRALE LA MARROCA inizia come gruppo non ufficiale qualche anno fa per poi diventare ufficiale nel 2017 con il subentro alla regia di Micaela Marziantonio, autrice di poesie, testi misicali e vincitrice del premio letterario nazionale Zeno 2016, che ne assume la presidenza occupandosi anche della stesura delle opere.
L’esordio con “Pinocchio?” è stato un grande successo in tutta la provincia.
Lo stile e la forza della Marroca consistono in esibizioni particolari ed originali, unendo la comicità del teatro amatoriale ad una profondità dei testi che lasciano al pubblico spunti di riflessione e grandi messaggi morali, il tutto condito con dei momenti musicali studiati ed arrangiati appositamente per le opere.
“LA STORIA DELL’ANTICA, MAGGICA ROMA”, opera scritta esclusivamente per La Marroca, racchiude in sé l’essenza dello stile che contraddistingue la compagnia, portando in scena la storia di Roma rivista in chiave moderna, sottolineando l’importanza che la passione rappresenta per ogni essere umano.
Le scelte di vita che tutti ci ritroviamo a fare, seppur spinti da una passione genuina, ci mandano quotidianamente dei segnali che, se ignorati, possono portare a sforzi inutili e a delusioni. Impariamo a non ignorarli.
L’attore protagonista, Moreno Giuggiarini, è vincitore del premio miglior attore caratterista alla 1 rassegna “a teatro con noi” presso Villa Serena di Montefiascone dove la compagnia ha vinto anche il premio per i migliori costumi.

fonte: pro-loco di porano

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