TERNI: REGIONE MAI NASCOSTE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA SALUTE.
28 Febbraio 2019“Si è creato inoltre un grossolano equivoco sui livelli di responsabilità in tema di tutela della salute – prosegue la nota di Palazzo Donini – in quanto la semplice divulgazione dei dati non ha rilevanza alcuna con i livelli di tutela della salute, mentre la normativa riconosce all’Azienda sanitaria (Dipartimento di Prevenzione) di intraprendere tutte le iniziative a tutela della salute della popolazione, sottoponendo anche alla attenzione del Sindaco, che è la vera Autorità Sanitaria, schemi di ordinanze contingibili ed urgenti qualora ne ricorressero i presupposti.
L’Azienda Sanitaria era assolutamente informata sui dati rilevati e non risultano tracce di provvedimenti amministrativi a tutela della salute pubblica da parte dell’Autorità sanitaria.
E’ del tutto evidente che la semplice divulgazione dei dati, a chicchessia, risulta del tutto irrilevante ai fini della adozione di misure concrete a difesa dei cittadini che competono alle autorità preposte.
Per i motivi sopradescritti è destituito di qualsiasi fondamento il fatto di voler attribuire un nesso di causalità tra un divieto alla divulgazione dei dati del monitoraggio ambientale, in realtà mai avvenuto, e la tutela della salute dei cittadini.
Inoltre la Regione non ha mai proibito ad altri enti di diffondere dati relativi alla conca ternana, e non risultano disposizioni di questa natura neanche da parte degli uffici.
La deliberazione della Giunta regionale n. 510 del 20/04/15 demandava ad un tavolo tecnico il compito di comunicare i risultati dello studio, che invece sono già stati messi a disposizione prima del termine dello stesso, senza il pronunciamento previsto, proprio nell’ottica della massima trasparenza; anche se ciò espone a rischi di carattere speculativo.
Lo scopo della raccomandazione, infatti, era quello di evitare interpretazioni tendenziose come, purtroppo, la sterile polemica accesasi sembra testimoniare.
Infine la Regione Umbria, non avendo assolutamente nulla da nascondere, smentisce categoricamente che non si sia resa disponibile ad essere “audita” da parte della Commissione”.
fonte: agenzia umbria notizie



