TERZIARIO DONNA CONFCOMMERCIO: “STESSO MERCATO STESSE REGOLE, ANCHE PER LE IMPRESE FEMMINILI”

TERZIARIO DONNA CONFCOMMERCIO: “STESSO MERCATO STESSE REGOLE, ANCHE PER LE IMPRESE FEMMINILI”

10 Marzo 2022 0 Di Orvieto Notizie

Nela Turkovic, presidente di Terziario Donna Confcommercio Umbria: “7 imprese su 10 operano nel terziario: commercio, turismo, servizi. Sostenere l’imprenditoria femminile significa far crescere tutta l’economia”

Sette imprese femminili su dieci operano nel terziario: sono cresciute dell’1,6% negli ultimi 5 anni ma il Covid ne ha frenato il trend positivo, tagliando nel 2021 le iscrizioni di nuove imprese (-12,1% rispetto al 2019). Un trend che sembra motivato anche da alcuni fattori purtroppo pesantemente aggravati dalla pandemia: la difficile conciliazione tra lavoro e vita privata che è fondamentale per 6 imprenditrici del terziario su 10, accesso al credito, sostegno alla genitorialità, le pari opportunità di carriera e salario.

Noi pensiamo che non esista un modo di fare impresa al maschile o al femminile: un’impresa deve stare sul mercato. Però per competere è necessario che le condizioni siano le stesse per chiunque vi opera: stesso mercato, stesse regole, vale anche in questo caso”.

Nela Turkovic, presidente di Terziario Donna Confcommercio Umbria, commenta così i dati dell’ultima indagine sulle imprese femminili realizzata da Terziario Donna Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne.

Per quanto riguarda i singoli settori, l’indagine rileva che le donne che fanno impresa sono soprattutto attive nel commercio (il 23,5%), nelle attività di alloggio e ristorazione (il 29,3%), nel noleggio, nelle agenzie di viaggi e servizi di supporto alle imprese (26,5%).

“La nostra indagine nazionale”, aggiunge Nela Turkovic, che è stata appena nominata Consigliera di parità regionale supplente della Regione Umbria “ci ha anche dimostrato che le imprese a prevalente conduzione femminile sono caratterizzate da una maggiore fragilità: oltre il 20% chiude entro i tre anni rispetto al 16% delle imprese non femminili.

Dobbiamo sostenere l’imprenditoria femminile creando un contesto di partenza nel quale le donne possano avere accesso alle risorse e agli strumenti necessari. 

Siamo convinte che gli ostacoli che incontrano le donne nel loro percorso d’impresa rallentano anche la crescita economica dei territori e del Paese nel suo complesso”.

fonte: Confcommercio umbria

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