TREOFAN: SOLO UNITI SI VINCE!
26 Febbraio 2021Convocare tre volte il Mise per poi cedere completamente alla volontà della multinazionale Jindal, ci deve dare una visione definitivamente chiara di come i partiti borghesi che sono stati protagonisti dei governi interessati a questa vertenza, siano completamente asserviti all’UE e ai mercati.
I vincoli dell’Unione Europea non permettono allo “Stato” italiano di applicare la costituzione che, con gli art. 41-42-43, avrebbe permesso l’esproprio della Treofan affidandone la gestione ai lavoratori.
Uno Stato libero di difendersi avrebbe impedito anche la svendita di De Benedetti alla Jindal per pochi spiccioli, acquisizione quella palesemente finalizzata solo ed esclusivamente alla chiusura degli impianti di Battipaglia e Terni.
La tanto faticata unità dei lavoratori e delle RSU costruita nel tempo, vera forza e macchina da guerra di questa battaglia, è stata tradita dalle logiche concertative dei sindacati nazionali che, fregandosene della volontà della maggioranza dei lavoratori, hanno ceduto sulla tenuta dei macchinari segnando dunque la fine del lavoro al polo chimico ternano.
A conferma di ciò, le RSU sono state definitivamente messe in condizioni di non nuocere dai sindacati.
Ora che abbiamo i “migliori al governo”, perché il presidente del consiglio e i ministri del lavoro e dello sviluppo economico non hanno indetto subito un tavolo di trattativa per evitare la chiusura della Treofan?
Non sono questi i nuovi salvatori della Patria?
Uno Stato gestito da politici che non fanno gli interessi del popolo, sindacati la cui unica missione è quella di agevolare con variopinti scivoli il licenziamento dei lavoratori, un tessuto sociale che sotto questi colpi sarà sempre più diviso e incosciente.
Serve prenderne atto, organizzare unione popolare, sociale e tra i lavoratori, sovvertire un sistema all’apparenza imbattibile, vero fascismo.
Che non sia vano, che sia d’insegnamento:
il 27 Febbraio saremo in piazza in tutta Italia a ribadirlo,
LA REPUBBLICA AI LAVORATORI!



