WELFARE: “ESTATE 2020: BAMBINI AI CENTRI ESTIVI COI SOLDI DELL’EUROPA. UN AIUTO CONCRETO PER I GENITORI QUANDO CHIUDONO LE SCUOLE DEI LORO FIGLI” – MOZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA SQUARTA

WELFARE: “ESTATE 2020: BAMBINI AI CENTRI ESTIVI COI SOLDI DELL’EUROPA. UN AIUTO CONCRETO PER I GENITORI QUANDO CHIUDONO LE SCUOLE DEI LORO FIGLI” – MOZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA SQUARTA

14 Febbraio 2020 0 Di Orvieto Notizie

Perugia, 12 febbraio 2020 – “Aiutare le famiglie umbre a pagare le rette dei centri estivi durante la stagione 2020 con le risorse del Fondo sociale europeo”: è questa la proposta che depositerà nei prossimi giorni il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta (FdI), attraverso una mozione.

“Secondo l’ultimo report dell’Istat – spiega Squarta – l’Umbria è agli ultimi posti della classifica nazionale per quanto riguarda il numero di figli per donna. Se il numero medio in Italia è di 1,29 figli per donna in Umbria il valore si attesta sull’1,21, rispettivamente 1,22 a Perugia e 1,16 a Terni. Peggio di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, ma anche di Puglia e Calabria. L’età media delle madri umbre è di 32 anni, 35 invece quella dei papà”.

Per contrastare il fenomeno della denatalità il presidente Squarta propone dunque di stanziare un fondo “per consentire ai genitori dei bambini tra i 3 e i tredici anni di fronteggiare la spesa dei centri estivi con i fondi europei favorendo, in questo modo, la massima partecipazione dei figli alle attività organizzate quando finisce la scuola”.

“L’estate – spiega Squarta – non è così lontana per quei genitori che non potendo contare su aiuti esterni già iniziano a pensare alla gestione dei ragazzini. Qui stiamo parlando di un aiuto concreto per i cittadini umbri che in questa maniera potranno conciliare i loro impegni lavorativi con le esigenze dei più piccoli. Qualche numero? Nel sito internet Tuttitalia.it si legge che in Umbria sono 84.320 i ragazzini tra i 3 e i tredici anni”.

Secondo la proposta di Squarta la Regione Umbria dovrebbe “attingere al Fondo sociale europeo per consentire alle famiglie con un reddito Isee entro i 28mila euro di fronteggiare la spesa e permettere ai bimbi di frequentare centri estivi pubblici, organizzati dai Comuni, oppure privati accreditati dalla Regione come associazioni, parrocchie, cooperative e altri enti”.

“Questa mozione – conclude Squarta – è pensata per sostenere le famiglie e in particolare le donne che lavorano. Il Fondo sociale europeo è lo strumento più importante con cui l’Europa e le Regioni investono sulle persone e sul lavoro”.

fonte: acs umbria

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