M5STELLE ORVIETO: LA CULTURA SCOTTA TROPPO PER GERMANI.
7 Giugno 2017Al di la delle tante, troppe, polemiche sui social che sono seguite al ritiro dell’atto che vincolava il Comune a dare il Palazzo del Popolo in gestione esclusiva ai privati, e con esso il logo ed il nome di Orvieto con un accordo estremamente svantaggioso (secondo i pentastellati) occorre osservare che l’affare è tutt’altro che saltato ma solo sospeso in attesa dell’estate. E’ stato lo stesso Pd infatti che infatti è stoppato tutto per evitare scontri diretti nei quali si sarebbero evidenziate le lacune delle scelte dell’amministrazione ritagliate apposta sulle esigenze delle aziende partecipanti, come i mancati controlli sugli eventi, il mancato subentro negli impegni preesistenti, l’uso perpetuo dello stemma comunale, la possibilità di subappaltare e trasferire, che dovrebbero fare saltare sulla sedia i cittadini ed i politici che davvero ci tengono alla città e che avrebbero anche messo in luce certe trasversalità inopportune in tempi pre elettorali.
«Quante volte il Sindaco ha gettato la maschera sulla cultura? Eppure c’è ancora chi gli crede quando parla di prospettive, di cultura alla base della politica orvietana e delle aree interne. La verità è che Germani naviga a vista e cerca personaggi in grado di trarlo fuori dalle sabbie mobili del suo stesso esecutivo locale. Non sono mai progetti i suoi ma semplici tentativi velleitari quelli che si susseguono come sul Teatro, sugli eventi grandi e piccoli il cui calendario intasa un giorno la città e l’altro la lascia priva di una qualunque iniziativa, e sulla stessa falsariga le nomine ai vertici di TeMa, le scelte dei totem lungo le strade, le stesse regole del gioco che, ad esempio in questa tentata assegnazione del Palazzo del Popolo avvenuta in Consiglio, sembrano asservite al personaggio di turno. E’ una politica debole, reattiva e forte solo col singolo commerciante per la foto del papà fuori al negozio, con le opposizioni, ma assolutamente prona quando si tratta di fare gli interessi della città e bisognerebbe essere energici e guardare avanti. E Germani stesso non prende in mano la situazione tragicomica di quello che è uno dei punti forti di orvieto: La cultura. Gli scotta tra le dita, e questo spiace perchè con la sua debolezza è l’intera città che soffre. Ci associamo alla richiesta delle altre minoranze che ne chiedono un passo indietro.»
fonte: Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



